Arriva l’estate e sei senza l’impianto di allarme? A Ferrara c’è Excalibur Service

Ferrara è una bellissima città dell’Emilia, molto attiva culturalmente e dal punto di vista turistico. Tuttavia, come tutte le grandi cittadine, anche a Ferrara si sono registrati nel tempo furti ed intrusioni, sia negli appartamenti che nei negozi o negli uffici. Per questo motivo, per potere essere sempre sereni, sia di giorno che di notte, è consigliabile installare degli impianti di allarme o videosorveglianza. Avere degli impianti di allarme a Ferrara non solo significa dormire più sicuri o partire tranquilli per una vacanza più o meno lunga, ma anche e soprattutto distogliere ladri e balordi dal tentare qualsiasi furto o intrusione per atti vandalici. Molto spesso, infatti, basta una telecamera a tenere lontani i malintenzionati dal proprio appartamento, dal proprio ufficio o dalla propria attività commerciale.

Excalibur Service è un’azienda specializzata nella progettazione e nell‘installazione di impianti di sorveglianza ed allarme a Ferrara e in provincia. Si avvale di personale altamente qualificato e sempre aggiornato sui più moderni sistemi di allarme e videosorveglianza, in grado da assistere i propri clienti nelle richieste e suggerire le soluzioni più idonee a seconda delle necessità e delle situazioni. Excalibur Service, infatti, propone impianti di videosorveglianza da interno e da esterno, per un controllo sempre attento sia di giorno che di notte. Grazie all’uso di telecamere ad infrarosso che permettono di registrare ad alta risoluzione anche al buio e fino a distanze elevate, la videosorveglianza notturna non è più un problema.

L’elevata tecnologia delle videocamere moderne utilizzate da Excalibur Service, inoltre, è caratterizzata dall’uso di software dedicati che permettono di effettuare un’attenta analisi delle immagini, rilevando ogni minimo dettaglio. Inoltre, grazie a sistemi di comunicazione tra l’impianto di sorveglianza ed il cliente, quest’ultimo sarà sempre informato via mail o via messaggio, di eventuali infrazioni avvenute nella sua proprietà.
A seconda delle esigenze dei clienti, Excalibur Service può proporre impianti con o senza fili, una scelta che può essere suggerita dai tecnici dell’azienda anche in base alle caratteristiche dell’area da sorvegliare.

Per una maggiore sicurezza, poi, Excalibur Service offre la possibilità di installare impianti di videoverifica, ossia particolari impianti di controllo che, oltre ad avvisare l’utente in caso di infrazione, effettueranno anche l’invio di fotogrammi per analizzare subito in diretta il tipo di problema e verificare se si tratti di una situazione di allarme o di falso allarme. Tutti gli allarmi, infatti, possono essere tarati in modo da non scattare ad ogni evenienza: si eviterà così di sentire suonare le sirene per il solo passaggio di piccoli animali, quali cani o gatti, o a causa di un forte vento o temporale. Gli impianti di videoverifica, quindi, rappresentano una maggiore sicurezza, poiché permettono, soprattutto in caso di lontananza per lavoro o per vacanza, di potere tenere sotto controllo la situazione semplicemente controllando il proprio computer o lo smartphone.

Maggiori informazioni sul sito www.excaliburservice.it

Saronno: Mulino a Fagioli no a registrazione Matrimoni Gay

Caro Silighini se qualcosa in comune tra noi c’è è proprio la questione dei Matrimoni Gay, anche noi non condividiamo l’iscrizione dei Matrimoni Gay nel Pubblico registro dei Matrimoni tradizionali, ma preciso però che nulla vieti la possibilità di istituire un Pubblico Registro Civile di sposi Gay a patto che questo avvenga a seguito di modifiche di legge a garantire il rapporto tra famiglia ed adozioni per noi concedibili solo a coppie non diversamente sposate cioè tradizionali. Pochi mesi sono passati da quando io e la Presidente Paola Graziella Vallelunga abbiamo denunciato presso la Polizia di Milano il Sindaco di Milano quello di Roma e di Bologna per aver trascritto i Matrimoni Gay nei Registri. Quella denuncia facilmente rintracciabile sul web, fu poi archiviata dal Procuratore capo della Procura di Milano Edmundo Bruti Liberati che esordì sui quotidiani dicendo che Pisapia (Sindaco di Milano) non era indagato e che le denunce erano ad opera di ignoti, ancora devo capire cosa c’era di ignoto nelle denunce fatte da noi ed immediatamente pubblicate via internet, così come devo ancora capire la fatica di Bruti Liberati nel recuperare le Prove visto che i Registri se non li hanno spostati per l’avvento di un fantasioso tzunami sono ancora custoditi in Comune, inoltre la questione aveva preso immediatamente risalto nazionale. Il punto principale della Denuncia e che esistono delle regole ed il primo cittadino deve dare l’esempio nel rispettarle (e questo secondo me è indiscutibile), politicamente invece è una maniera viscida, pericolosa e indegna di far politica sostituendosi ai cittadini su un tema di tale importanza, la decisione di registrare o meno sui Pubblici Registri i Matrimoni doveva spettare al Parlamento sentiti i cittadini attraverso Referendum popolare e non ad alcuni Sindaci che usando la loro autorità per interessi politici di parte stravolgono un sistema consolidato al solo scopo di conservare l’elettorato Gay.  Non sapendo ad oggi quanto tempo resterà in carica il Sindaco perché è ancora pendente il nostro ricorso al TAR,  non credo che il Sindaco Fagioli voglia fare come Pisapia e Marino ecc…, a meno che Matteo Salvini improvvisamente non decida di indossare una nuova maglietta a tema….,  comunque se il Sindaco di Saronno dovesse decidere di registrare i Matrimoni Gay riceverebbe la sua prima denuncia da Sindaco, cioè la mia.
Francesco Maurizio Mulino
Segretario politico nazionale
del Partito Rinnovamento per l’Italia 

Lettera aperta a Marco Giorgianni Sindaco di Vulcano, Sicilia

 

 

 

al Sindaco di Vulcano (Sicilia)

gent.mo Signor  Sindaco Marco Giorgianni,

Sono Paola Graziella Vallelunga e da alcuni articoli web abbiamo appreso che una delle isole piu belle della Sicilia che Lei rappresenta come primo cittadino al momento mette in pericolo la salute dei cittadini e dei turisti.

Come persona ma anche in qualità di  Presidente del partito politico Rinnovamento per l Italia che rappresento sono a chiederLe quanto ci sia di vero in tutto questo e se effettivamente le condizioni della spiaggia detta delle ‘acque calde‘ che si trova proprio davanti alla frequentatissima ‘vasca dei fanghi‘,sia cosi pericolosa a causa delle esalazioni tanto da mettere in pericolo la vita dei bagnanti.

Personalmente combattiamo  insieme al Segretario Politico Nazionale Francesco Maurizio Mulino e a tutti i nostri coordinatori,tutte quelle situazioni politiche che a causa di eventuali negligenze  mettono in pericolo la vita delle persone e sopratutto dei piu indifesi quali bambini e anziani essendo  importante tutelarli causa essere esposti con piu facilità a malori per il fatto di avere un sistema immunitario piu debole… Come è possibile che un Sindaco quale "ufficiale di governo" del Comune che rappresenta  che deve intervenire con immediatezza per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini  e che dovrebbe garantire la vita dei cittadini che rappresenta abbia peccato e pecchi, se è vero cio che apprendo dai giornali di cotanta negligenza ?E’ mai possibile che un Sindaco che  dovrebbe avere come priorità la  tutela della vita della gente possa peccare di menefreghismo?personalmente  non credo e al momento non avendo da parte Sua alcuna risposta  attendo che mi possa informare sulla reale situazione  di pericolo  tramite email al fine di poter capire come stanno realmente le cose  e per tale ragione non esprimo al momento alcun rimprovero se non quello che esprimerebbero tutti in medesime circostanze….

Le anticipo  per una questione di correttezza che invierò questa nota anche ad alcuni giornali che solitamente ci pubblicano .

Un cordiale saluto, resto in attesa di un suo eventuale riscontro.

Paola Graziella Vallelunga

La Presidente di Rinnovamento per l’Italia

Paola  G.Vallelunga

ph. + 39 347 660 2204

presidente@rinnovamentoperlitalia.tv

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www.rinnovamentoperlitalia.it

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D.Lgs n.102 del 2014: che cosa cambia e perché

Nuove norme, altri obblighi per noi cittadini. E’ più facile accettarle se comprendiamo e condividiamo il perché. Iniziamo col dire che l’”origine” dell’obbligo è la direttiva 2012/27/UE che stabilisce delle misure, da adottare in tutti i paesi dell’Unione Europea, che hanno il fine di conseguire entro il 2020 determinati risultati, tra i quali la riduzione del 20% del consumo di energia nell’area in questione. Il fatto che in quest’ultima ben il 40% dei consumi siano proprio relativi agli edifici implica che una riduzione in questi ultimi contribuirà sensibilmente all’obbiettivo da raggiungere per la fine del decennio in corso.

Ecco allora che il D.Lgs n.102 del 4 luglio 2014 impone (art.9, comma 5) ai condomìni con riscaldamento centralizzato, con due o più unità immobiliari, l’installazione entro il 31 dicembre 2016 di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore. E qui va fatta una precisazione; il tipo di contabilizzazione “da preferire” è quella “diretta”, ovvero quella che si ottiene misurando la quantità di acqua che trasporta il calore e il salto di temperatura tra prima e dopo aver ceduto il calore all’ambiente da riscaldare. Solo se questo tipo di contabilizzazione del calore non è possibile tecnicamente o non conveniente dal punto di vista economico (cioè se i costi di installazione non sono compensati dai risparmi conseguibili; il criterio per valutare ciò viene fornito dalla UNI EN 15459) allora si deve installare un <<sistema di termoregolazione e contabilizzazione>> su ciascun radiatore. E in questo tipo ricade proprio  l’impianto di riscaldamento centralizzato che più di frequente si incontra negli edifici delle nostre città, cioè quello caratterizzato da una distribuzione a colonne montanti. Ecco perché la maggioranza degli interventi consisterà proprio nell’installazione di “valvole termostatiche” e di “ripartitori”.

Ma non si pensi alla “valvola termostatica” come a un onere supplementare imposto a chi ha la sfortuna di avere un impianto a colonne montanti, tutt’altro! Se la contabilizzazione induce a una responsabilizzazione dell’utente, le valvole sono il mezzo per poter di fatto ottimizzare l’utilizzo del radiatore e questo (ciò sfugge a molti) non solo grazie al fatto al fatto che possiamo impostare la temperatura della stanza a piacimento. Altrettanto importante è il fatto che la valvola termostatica installata su ciascun radiatore garantisca anche la regolazione con l’efficienza più alta possibile. Grazie ad essa è possibile sfruttare infatti i cosiddetti apporti di calore gratuiti che interessano ciascun vano; il sole, la presenza di persone, elettrodomestici etc. elevano la temperatura a valori eccessivi e normalmente ciò induce ad aprire la finestra. La valvola termostatica invece in tali casi ridurrà o annullerà l’emissione di calore del radiatore (che potrà diventare infatti totalmente freddo!) e questo a favore contemporaneamente del benessere e del risparmio (per un uso ottimale delle valvole termostatiche http://www.condominisicuri.it/doc/valvole-termostatiche_perch%C3%A8-fanno-risparmiare.pdf).

I ripartitori invece consentiranno una contabilizzazione “indiretta” del calore assorbito da ciascun radiatore, definita tale in quanto non verrà rilevato direttamente il numero di kWh (unità di energia alla quale è possibile attribuire un costo) ma un numero che consente solo di ripartire equamente il costo della spesa totale relativa a tutti i radiatori dell’edificio (ecco perché si chiamano ripartitori). Il corrispondente consumo in kWh e quindi il corrispettivo economico potrà essere invece calcolato esclusivamente in base alla UNI 10200:2013, come imposto dal D.Lgs n.102 del 4 luglio 2014 il quale prevede (art.16, comma 8) sanzioni amministrative da 500 a 2.500 euro per i condomìni che utilizzino qualsiasi altra modalità; La UNI 10200:2013 fornisce inoltre i criteri per il calcolo e la suddivisione dei cosiddetti “costi involontari”, che includono quelli inerenti il riscaldamento di locali comuni, la conduzione e manutenzione ordinaria dell’impianto, la gestione del servizio di contabilizzazione e in ultimo, ma non per importanza, le dispersioni della rete. A queste infatti la nuova UNI 10200 pone finalmente un’attenzione particolare proponendo un metodo univoco per ripartire questo costo significativo il quale, molto spesso e all’insaputa dei condòmini, viene ripartito in modo iniquo e quindi a discapito di alcuni. In sintesi la UNI 10200:2013 fornisce i criteri di progettazione (obbligatoria) del sistema di contabilizzazione e i criteri con cui ogni spesa inerente al riscaldamento centralizzato va calcolata e ripartita, rendendo così la vecchia tabella millesimale del riscaldamento per “potenza installata” illegittima.

Per saperne di più: http://www.condominisicuri.it/contabilizzazione-condominio-sopralluogo-e-perizia.aspx

Scopri a Bologna la soluzione rapida per i trasporti urgenti

L’azienda Trasporti Dedicati Urgenti di Bologna gestisce con la massima serietà e professionalità la consegna esclusiva, in Italia e all’estero, delle merci commissionate dal cliente. L’esperienza pluridecennale nel settore dei trasporti urgenti si traduce in un’estrema puntualità del servizio proposto e nell’assoluta incolumità della merce mobilitata, quest’ultima garantita dal trasporto esclusivo dei prodotti commissionati e dall’utilizzo di mezzi idonei in relazione al particolare tipo di merce oggetto della consegna.

Il ritiro e la consegna per i trasporti urgenti, sia a Bologna che nel resto del territorio, non richiede un particolare preavviso e l’azienda provvede nell’immediato a mettere a disposizione del cliente un autista e un mezzo idoneo, con la garanzia che il trasporto urgente richiesto giunga a destinazione nel posto e nell’ora prestabilita. Il veicolo selezionato trasporterà solo il prodotto richiesto e, nel caso non sia stata indicata una particolare urgenza, quest’ultimo giungerà a destinazione in formula esclusiva nell’arco di 24 ore.

Non vi sono limiti alla tipologia di merci oggetto di ritiro e consegna. Nello specifico, il trasporto urgente può riguardare ricambi per le auto o per macchinari industriali e medici, farmaci, abbigliamento, oppure il recapito di importanti documenti. Per quanto riguarda la consegna di ricambi per le auto, l’azienda per i trasporti urgenti di Bologna collabora da anni con diverse case automobilistiche, del calibro di Ferrari, e ciò è sinonimo di serietà ed affidabilità; nel caso di specifici macchinari industriali, invece, viene esplicitamente garantita la pronta consegna, con il fine di agevolare il cliente che potrebbe subire dei danni economici a causa di un arresto del ciclo produttivo industriale.

Il trasporto urgente interessa anche i materiali deperibili, come alluminio e acciaio, ma anche elementi liquidi e prodotti chimici, con la sola richiesta che questi ultimi siano riposti all’interno di recipienti adeguati. La consegna può riguardare anche interi macchinari, purché risultino compatibili con i mezzi a disposizione dell’azienda. Il trasporto urgente di capi d’abbigliamento è attivo sia per i negozi che per il singolo cliente. Tale servizio, risolvibile nell’arco di una giornata, è particolarmente utile nell’allestimento di un negozio, per la sostituzione urgente di un indumento con una certa taglia, oppure per il trasporto di collezioni complete di capi destinati a mostre e fiere.

Per le merci ADR, ovvero i prodotti caratterizzati da una certa pericolosità, Trasporti Dedicati Urgenti di Bologna risulta particolarmente specializzata. Infatti, il veicolo selezionato per la consegna del materiale pericoloso è opportunamente dotato degli appositi accorgimenti e, perciò, la puntualità della consegna viene comunque garantita, così come l’integrità delle merci trasportate. In sintesi, oltre ai particolari prodotti indicati, la Trasporti Dedicati Urgenti di Bologna consegna qualsiasi merce che sia a norma di legge, tra cui apparecchiature mediche per privati, farmaci o dispositivi salvavita e persino documenti di una certa importanza, come atti doganali o contratti originali da sottoporre a firma nell’arco di 24 ore.

Per informazioni e richieste visita il sito www.trasportidedicatiurgenti.it

Simona Sessa, regina delle pin Up italiane, racconta la sua bulimia di 20 anni

Voglio raccontarti il mio dramma..

Più di venti anni fa mi sono ammalata di bulimia. All’inizio del mio
calvario ero 63-64 chili per 1,70 cm.
A 18 anni ho capito di non essere magra come si aspettava la società in
cui vivevo e mi sono messa a dieta. Il giorno che ho preso coscienza di
questa triste realtà ho provato un forte shock.
Ero andata a un casting per un programma tv dove mi hanno fatto
indossare un vestito stretch. Appena l’ho infilato mi sono sentita molto
frustrata. Era troppo stretto e io non pesavo certo 50 chili.
Ricordo gli sguardi di disapprovazione e la vergogna e l’umiliazione
provati. Sono stata così male per la vergogna che il giorno dopo mi sono
messa a dieta ferrea. Ho cominciato a leggere i giornali di moda e
ammiravo le ragazze magre in posa.
Ho provato un senso si dolore così forte perché Dio non mi aveva dato
un corpo così affusolato. Decisi che se Dio non me lo aveva dato lo avrei
creato io. Da allora è iniziato il mio inferno soprattutto perché ho iniziato
diete feroci.
Mangiavo sempre meno e vomitavo alternando a volte in cui mi
abbuffavo tanto perché mi sentivo triste e sola e poi regolarmente
andavo a vomitare.
Ero arrivata a mangiare 5 yogurt al giorno e vomitarli chiusa nel bagno
mentre mia madre urlava perché aveva capito quello che facevo.
Ricordo che nei periodi più acuti della malattia vomitavo anche 5 volte al
giorno. Dimagrivo e vomitavo. Sempre di più. Anche l’anima…
Ero arrivata a pesare 55 chili ma mi vedevo ancora grassa.
Ormai non mi rendevo più conto. Mi pesavo ogni momento e se ero
ingrassata di un grammo diventavo triste e mi sentivo in colpa per aver
mangiato.
Negli anni poi alternavo momenti acuti di bulimia e incontrollabili a
periodi di tranquillità e disciplina alimentare. In genere quando ero
fidanzata le cose andavano meglio. L’amore è sempre stato la mia vera
medicina ma quando scompariva dalla mia vita eccomi di nuovo ad
abbuffarmi di cibo.
Ricordo un episodio inquietante: una sera ero con un’altra amica
bulimica. Avevamo gli stessi disturbi alimentari e volevamo condividere
quel momento così duro e triste per noi. Mangiammo tante pizze e poi
andammo nel bagno a vomitare insieme. Mano nella mano. Piangendo
come due bambine infelici.
Quell’atto ha significato molto per noi. Ci legò entrambe.
Gli anni successivi mi hanno portata a vivere ricadute nelle abbuffate e
nella normalità.
Sempre con il vomito per non ingrassare.
Poi un giorno mi sono stancata di vomitare e ho detto a me stessa che
se mangiavo avrei trattenuto il cibo nello stomaco. Meglio qualche chilo
in più che danni permanenti allo stomaco e all’esofago.
Così ho continuato fino al giorno che qualcosa è cambiato dentro di me.
Mi sono accorta che con le forme più pronunciate piacevo di più agli
uomini e quell’autostima che non avevo mai trovato in me ho cominciato
a sentirla crescere.
Mi sono sentita sicura di me. Bella, felice e ho scoperto che avere le
curve è stupendo. Ostentarle e mostrarle come le Pin Up poi era
meraviglioso. Da quel momento in cui ho avuto la folgorazione e mi
sono liberata dell’ossessione della magrezza ho cominciato a studiare e
diffondere la filosofia Pin Up in Italia per mostrare a tutte le ragazze
CURVY che devono essere orgogliose di un fisico
così florido.
Senza vergogna. Piuttosto a vergognarsi devono essere quelle donne
secche sempre a dieta. Tristi e infelici per cercare di assomigliare a
persone che non sono.
Ecco perché ora voglio rivalutare la donna mediterranea, la femmina, la
donna che sa sedurre e conquistare con una fisicità esplosiva.
Donne come Sophia Loren, Marilyn Monroe, Betty Page, Jane Russell,
Monica Bellucci che in questi anni sono considerate abbondanti.
Ma sono donne vere. Che molti rimpiangono al giorno d’oggi. Fiere di un
corpo che non ammette finzioni o compromessi. E’ così e basta.
Un corpo che ama e sa amare. Che suscita e prova passione.
Un corpo vivo. Pulsante. Felice. Come il mio…

Se vuoi liberarti anche tu dell’ossessione di dimagrire allora segui il mio
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