Le ultime Pubblicazioni scientifiche dell’Avvocato Matteo Santini

Pubblicazioni scientifiche dell’Avvocato Matteo Santini: avvocato a Roma

Nella presente sezione sono riportate le ultime pubblicazioni scientifiche a cura dell’avvocato Matteo Santini o i link che rimandano ai siti web delle riviste specializzate che ne hanno curato la pubblicazione.

CONFLITTI

I CONFLITTI PATRIMONIALI DELLA SEPARAZIONE (MAGGIOLI EDITORE)

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I DIRITTI DEI MINORI 

 

IL TRUST E LA TUTELA DEL PATRIMONIO FAMILIARE (pubblicato su Altalex il 24.01.2014)

Il Trust trova ingresso nel nostro ordinamento per mezzo della legge 9 ottobre 1989, n. 364 (entrata in vigore il 1° gennaio 1992) che ha recepito la Convenzione dell’Aja del 1985.

Vari sono i motivi per possono indurre un soggetto alla costituzione di un trust. I più frequenti sono: la riservatezza, la protezione dei beni, la tutela dei minori e dei soggetti diversamente abili, la tutela del patrimonio per finalità successorie, la beneficenza.

 Nel trust si costituisce un rapporto attraverso il quale un soggetto denominato trustee, gestisce un patrimonio che gli è stato trasferito da un altro soggetto, detto disponente (o settlor), per una finalità specifica.
 Spesso l’istituzione del trust prevede anche la nomina del cosiddetto guardiano (o protector) che ha il compito di verificare che le azioni del trustee siano effettivamente dirette a perseguire le finalità del trust.

E’ opportuno individuare due momenti essenziali nelle operazioni di trust. Si tratta dell’atto di costituzione e dell’atto di conferimento dei beni. Sebbene il conferimento dei beni possa avvenire contestuamente all’atto di costituzione si tratta di due atti ben distinti. Infatti, il disponente potrebbe decidere di istituire un trust con una dotazione minima in denaro rimandando ad un momento successivo il conferimento dei beni necessari al perseguimento delle finalità del trust.

Attraverso 
il conferimento di beni in trust il disponente, si spoglia della proprietà di parte o di tutti i suoi beni, con atto tra vivi o mortis causa e li affida al trustee il quale dovrà gestirli nell’interesse del beneficiario per il raggiungimento del fine specifico del trust.

 

Lo sapevi che… molte donne soffrono di questo disturbo?

Lo sapevi che… molte donne soffrono di questo disturbo?

La Scuola Estetica Roma Bioolos Vi da alcuni consigli su come trattare questo spiacevole inconveneinte.

Si tratta di un’infiammazione della vescica, accompagnata da un dolore bruciante e dallo stimolo frequente a orinare. Può essere un evento occasionale, magari causato da una terapia antibiotica o da un eccezionale affaticamento fisico e psichico. Può anche manifestarsi però in forma cronica e allora (una volta che siano state escluse alterazioni anatomiche dell’apparato urinario) è opportuna una riflessione sulle condizioni generali dell’organismo, sui ritmi di lavoro, sull’adeguatezza dell’alimentazione, sul buon funzionamento dell’intestino.

Alimenti consigliati da Scuola Estetica Roma
Aglio, cavolo, cipolla, finocchio, lievito di birra, mela, mirtillo, orzo, polline, porro, timo, uva.

Più Acqua
Durante una cistite è indispensabile aumentare l’introduzione di acqua, preferibilmente oligominerale, per ottenere un lavaggio meccanico delle vie urinarie e allontanare cosi un buon numero di batteri. È bene prevedere anche un opportuno periodo di riposo fisico.

Fitoterapia
Per disinfettare le vie urinarie: mirtillo e betulla per attivare la diuresi, zea mays e parietaria officinalis.  Per un azione decongestionante e antipiretica è indicata il geranio e carciofo.

Floriterapia
I fiori di Bach consigliati sono: Cherry Plum, Chestnut bud, Crab Apple, Heather.

Idroterapia
Plediluvio a temperatura crescente
Determina un’energica dilatazione dei vasi sanguigni delle gambe e, contemporaneamente, alleggerisce la congestione degli organi pelvici (genitali e urinari).
Che cosa serve
-Un secchio o un recipiente in plastica che possa contenere tanta acqua da bagnare le gambe fino a 10 cm sotto il ginocchio.
Come fare
Mettete il recipiente nella vasca da bagno e riempitelo con acqua a circa 33°C. Immergetevi i piedi e, nel giro di 15-20 minuti, aumentare la temperatura fino ad arrivare a 40-42°C. Asciugatevi e riposatevi a letto per un quarto d’ora.

 

Cristina Sanna
Docente estetista naturopata
Scuola Estetica Roma Accademia Bioolos