Fiscalità del Noleggio Lungo Termine

Che si tratti di aziende, lavoratori autonomi o possessori di partita iva, il parco auto rappresenta un costo non indifferente e la possibilità di ammortare le spese è fondamentale. Tra le varie considerazioni al momento dell’acquisto o noleggio di una vettura, oltre all’ investimento di capitali, gli interrogativi a cui rispondere sono: Cosa rientra nella deducibilità? Quanto posso dedurre? A quanto ammonta la detraibilità dell’ iva?

Le percentuali di deducibilità si applicano a tutti i costi inerenti l’autovettura (valore del veicolo, servizi, manutenzione e carburante). La semplicità di gestione fiscale è un importante aspetto del Noleggio a Lungo Termine. Tale semplicità è garantita dalla presenza di un’unica fattura che evidenzia le spese sostenute e velocizza tutte le operazioni di deduzione e detrazione.

 

Deducibilità costi

Godono della piena deducibilità (il 100%) i veicoli che sono direttamente collegati all’attività dalla quale derivano i ricavi, i cosiddetti “beni strumentali”ad uso esclusivo dell’attività di impresa, senza i quali l’attività non può essere in alcun modo esercitata (autobus, autocarri, trattori stradali, veicoli commerciali, furgonati, le vetture delle scuole guida e taxi).Per quanto riguarda i veicoli con costi parzialmente deducibili, andremo ad analizzare nella fattispecie le percentuali applicate ad aziende, lavoratori autonomi, agenti di commercio.

Per le imprese la deduzione relativa alla spesa del parco auto varia in riferimento all’uso specifico del veicolo, uso strumentale, uso promiscuo e fringe benefit.
L’uso strumentale di cui abbiamo già parlato in precedenza, garantisce la piena deducibilità dei costi e dei sevizi (100%) e riguarda le vetture immatricolate N1 (autocarri), veicoli commerciali o le auto utilizzate esclusivamente nello svolgimento dell’attività aziendale.
Nell’uso promiscuo (aziendale e personale), la percentuale di deducibilità del costo applicata è del 20% del valore del veicolo (con un costo massimo riconosciuto fiscalmente pari a € 3.615,20). Anche per la quota servizi è stato designato il limite del 20%, senza tuttavia alcuna limitazione dell’importo.           Il fringe benefit infine rappresenta la maggioranza dei casi dei veicoli concessi ai dipendenti. Il mezzo è assegnato al dipendente in uso esclusivo personale e tassato come reddito di lavoro dipendente. È prevista un’ipotesi di deducibilità pari al 70% del valore dei canoni e dei servizi. L’applicazione di tale disposizione impone che l’utilizzo da parte del dipendente stesso debba essere comprovato da idonea documentazione (inserimento in busta paga) e che il veicolo debba essere utilizzato dal dipendente per la metà più 1 dei giorni che compongono il periodo d’imposta del datore di lavoro (quindi 183 giorni all’anno).

Nel caso di lavoratori autonomi la deducibilità dei costi relativi ai veicoli è pari 20% del valore dei canoni su un massimo annuo di € 3.615 per i veicoli utilizzati nell’ambito dell’esercizio di arti o professioni. La quota dei servizi si attesta al 20% senza alcuna limitazione di importo.

Gli agenti di commercio, infine, si sono visti confermare l’80% per i veicoli (con un costo massimo riconosciuto fiscalmente pari a € 3.615,20 all’anno) e l’80% per le spese di gestione e manutenzione senza alcuna limitazione.

 

Detrazione iva

Per gli autoveicoli in Noleggio Lungo Termine ad uso promiscuo le aziende, le società di persone e i liberi professionisti possono usufruire di una detrazione pari al 40% dell’IVA sul canone finanziario e al 40% sul canone servizi .
Tale limitazione non è valida per i veicoli utilizzati interamente a fini professionali, tra i quali sono compresi:
a) i veicoli strumentali all’attività propria dell’impresa (autocarro 100% canone finanziario e 100% canone servizi);
b) quelli dati in dotazione ai dipendenti per uso personale (fringe benefit) (da un minimo del 40% ad un max del 100% del canone finanziario e del canone servizi).
c) quelli utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio. La percentuale va calcolata in base all’effettivo utilizzo e può arrivare a al 100% in caso di uso esclusivo in ambito lavorativo.

Per avere un quadro di sintesi delle percentuali di deducibilità e detraibilità potrete consultare la nostra Tabella fiscale Noleggio Semplice.

Equolo e perimenopausa: una soluzione vincente

La perimenopausa è una fase della vita della donna che si manifesta generalmente tra i 45-55 anni e, quindi, precede la menopausa; spesso, si caratterizza con una serie di piccoli e grandi disturbi, molto simili a quelli della menopausa vera e propria.

Tra questi sicuramente il più sentito e “sofferto” è quello legato alle vampate di calore e alle sudorazioni notturne, che però possono essere contrastate in modo efficace  grazie alla supplementazione di fitoestrogeni  (sostanze naturali prodotte dal mondo vegetale, che imitano l’azione degli estrogeni) e in particolare dalla soia fermentata con equolo. Questa sostanza ampiamente studiata negli ultimi 10 anni, oltre ad essere completamente naturale, ha il vantaggio di essere immediatamente disponibile e, quindi, risulta particolarmente efficace.

Un altro problema molto frequente nel corso della perimenopausa è la tendenza all’aumento del peso. Una condizione che, se non controllata, può comportare un incremento anche di 6/8 kg in poco tempo. Questo fenomeno è piuttosto comune ed è dovuto, principalmente, a un ridotto fabbisogno di energia  e al calo degli estrogeni che porta naturalmente con sé una sorta di “fame compensatoria”, spesso risolta con l’assunzione di carboidrati (dolci e zuccheri).
Un valido aiuto, in questo caso, è rappresentato da quercetina e resveratrolo, sostanze che si trovano nelle mele e nell’uva.  Hanno effetti antiossidanti e, in sinergia, aiutano a contrastare l’aumento del peso. Non dimentichiamo, però, che un po’ di sana e costante attività fisica ha ottimi benefici sul controllo del peso e anche sull’umore: gli specialisti sono concordi nel raccomandare alle donne in perimenopausa, una bella camminata a passo sostenuto di 30 minuti ogni 2 giorni per risvegliare il metabolismo ed eliminare le tossine.

Molte donne in perimenopausa lamentano anche una certa irritabilità e disturbi del sonno e dell’umore; per contrastare efficacemente queste manifestazioni tra le migliori risposte che la natura ci offre c’è sicuramente la passiflora.  

Soia fermentata con equolo, quercetina, resveratrolo e passiflora sono tutte sostanze naturali che si trovano in alcuni nutraceutici tra cui lo Zemiar di Avantgarde  (azienda del gruppo AlfaSigma) che,  grazie alla sue  solide basi farmaceutiche ci offre anche una garanzia in termini di ricerca delle materie prime e produzione dell’integratore alimentare da utilizzare. Noi lo abbiamo provato e a nostro avviso, funziona!
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